Comunità Montana Partenio - Vallo di Lauro

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Mugnano del Cardinale

Il Comune

Il territorio mugnanese diventò “romano” fra iI I sec. a.C. e il I sec. d.C. con il fenomeno della “centuriazione”, quando i veterani dell’esercito romano ricevettero in dote vaste estensioni di terreni coltivabili. Col tempo, alcune proprietà assunsero delle denominazioni particolari e diventarono veri e propri toponimi, da uno dei quali, “fundus Munianus”, che tradotto significa “fondo di Munio”, deriverebbe il  termine Mugnano. Il primo nucleo abitato di Mugnano - secondo gli storici – si sviluppò nell’attuale quartiere “Cordadauro”, fra l’XI e il XII secolo. Dal 1302 il territorio divenne un feudo e, nel 1430, una “commenda” sottoposta all’autorità di un cardinale, da cui la seconda parte del toponimo del paese. E’ del 1805 l’evento che ha segnato indelebilmente la storia di Mugnano, quando il sacerdote mugnanese Francesco Di Lucia portò in paese i resti di una giovane martire cristiana scoperti, tre anni prima, nelle catacombe romane di Santa Priscilla. Nacque così il culto di Santa Filomena, poi diffusosi in tutto il Meridione.

Interessanti le tappe del percorso monumentale: Il Palazzo d'Aragona (sec. XV) che ospitò le "Reliquie di San Gennaro" e, come foresteria, accoglie i pellegrini che si recano al Santuario di Montevergine. Il Convento di S. Pietro a Cesarano, autentico scrigno della storia di Mugnano e, per molti anni, sede di un’interessante biblioteca, visitata persino dallo storico Theodor Mommsen. Il Santuario di S. Filomena (‘600), con due torri quadrate più alte della cupola con torretta cilindrica, che custodisce pregiate opere d’arte e le reliquie della Martire, meta di migliaia di pellegrini





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