Comunità Montana Partenio - Vallo di Lauro

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Roccarainola

Il Comune

Il toponimo di Roccarainola (Na) deriva da “rocca”, il castello medievale del paese, e da "rainola", il dirupo solcato da un corso d'acqua. Il territorio fu frequentato sin dall’era paleolitica superiore e lo dimostrano le due “stazioni” preistoriche del Riparo di Fellino e della Grotta di Roccarainola. Non mancano reperti del neolitico e dell’età del bronzo - la ceramica appenninica, così come dei Sanniti, mentre il periodo romano è testimoniato soprattutto dai monumenti funerari, dalle monete, dalle epigrafi marmoree scoperte. Ben 41 documenti ci parlano, invece, del periodo che va dall'Alto Medioevo a tutto il secolo XIV. Dal 1665 il feudo passò alla famiglia Mastrilli, fino al 1806, anno in cui fu abolita la feudalità.

Di particolare interesse l’itinerario delle chiese. La parrocchia di San Giovanni Battista (‘700) ricca di bellezze artistiche, tra cui le statue in legno di Sant'Anna, Santa Rita e San Giovanni Battista, e i dipinti alcuni raffiguranti San Nicola di Bari, San Rocco e la Pietà. La chiesa di Santa Maria delle Grazie, abbellita in stile settecentesco, gravemente danneggiata dal terremoto del 1980. La chiesa di Santa Lucia (sec. XVI), con maioliche raffiguranti Santa Lucia, e affiancata da un campanile anch'esso decorato in maioliche. La chiesa di San Simeone e di Santa Maria del Pianto (‘600), ad una sola navata con altari sui lati. La chiesa di Sant'Agnello, risalente al 1561 e ricostruita nel 1907, ad una sola navata e affiancata da un campanile costruito in pietra bianca nel 1922. La Parrocchiale di San Silvestro (sec. XVI), abbellita da dipinti di Vincenzo Addeo e da statue in legno del XVII secolo.





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