Comunità Montana Partenio - Vallo di Lauro

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Pietrastornina

Il Comune


Pietrastornina
Pietrastornina Superficie: Kmq 15,8, Altitudine: 513 m. s.l.m., Abitanti: 1.650

A 513 metri d'altitudine, tra la conca di Avellino e la valle caudina, sorge Pietrastornina (Petra sturnina) il cui nome deriva dall'imponente guglia rocciosa che domina l'abitato e sulla quale si notano i resti del castello longobardo.

La Storia



Pietrastornina

Il suo nome e la sua storia sono legati alla rupe rocciosa che si erge al centro del paese. Le prime notizie su Pietrastornina risalgono ad un documento del 774 ove si fa cenno ai terreni nei pressi del Castello. Sulla rupe, alta 140 metri, fu costruito un castello che fu poi incluso tra i castelli imperiali di Federico II di Svevia. Di esso non resta, oramai, quasi più traccia.
I primi cenni ad un borgo vero e proprio risalgono alla metà  del XII secolo, in un atto notarile del 1159, sebbene, occorra attendere ancora un settantennio per trovare i primi ufficiali residenti (giudici e notai).
In definitiva, Pietrastornina fu certamente un borgo incastellato, ma ancora fino al XIV secolo mantenne dimensioni molto ridotte: un piccolo borgo di agricoltori e boscaioli che traevano modesti mezzi di sussistenza dallo sfruttamento dei boschi montani. Ciò è comprovato, ad esempio, dalla esiguità  delle decime che risultano tramandate per i primi anni del 1300.

Monumenti


Pietrastornina

Chiesa di Santa Maria delle Grazie (o del Rosario)
- (Sec. XVI)
Fondata nel 1594, e collocata originariamente al di fuori del borgo medievale del paese, la chiesa venne infine inglobata nella lenta crescita a monte dell'abitato pietrastorninese. Alla chiesa si accede da una scalinata in pietra che dà su Piazza Vittorio Veneto, rispetto al cui livello è soprelevata di oltre due metri. Sotto l'unica navata della chiesa, si trova la cripta, oggi non più accessibile, un tempo destinata alla sepoltura dei membri della confraternita del S. Rosario. Lungo le pareti laterali, sono alloggiati dei piccoli altari votivi e vi si rinvengono anche delle nicchie affrescate, parzialmente celate da interventi di consolidamento. Sull'altare, Pala della Madonna del Rosario del diciassettesimo secolo. Al 1913 risale la controsoffittatura (fortemente rimaneggiata) costituita da quadroni in cartapesta e gesso retinato. Dietro all'aula unica della chiesa vi è un grosso ambiente rettangolare, originaria sede della confraternita del SS. Rosario. Da questo vano, tramite una scala, si accedeva al piccolo campanile. La chiesa è stata chiusa al culto ed è inutilizzata dall'estate 1981.
Chiesa Maria SS. Annunziata o chiesa Madre - (Sec. XVIII)
La Chiesa Parrocchiale dell'Annunziata è di fondazione settecentesca. Si presenta con impianto a croce greca, con tre navate scandite da quattro grossi pilastri. Lo spazio interno è chiuso in fondo con un'abside ad andamento curvo, dove è ubicato l'altare principale. La facciata laterale si dispone lungo la strada mentre quella frontale, con l'accesso alla chiesa, è ornata da un bel portale barocco, e si apre su un ampio sagrato rialzato con scalinata. La torre campanaria, di poco più alta dell'edificio, si presenta a doppia cella.
Si ignora se l'edificio fu progettato da un architetto, ma non possono sfuggire le similitudini con molti edifici di culto della provincia, potendo ritenersi chiara l'influenza, se non l'intervento diretto, di D. A. Vaccaro.
Nella prima metà dell'Ottocento, l'interno della chiesa si arricchì di notevoli arredi provenienti dal soppresso monastero montano dell'Incoronata. Nel 1992 è terminato il profondo intervento di restauro e di consolidamento che ha permesso la riapertura al culto della chiesa madre, dopo una chiusura che si protraeva dal 1979.
Ex Palazzo Baronale - (Sec. XVII)
E' molto presumibile che l'edificazione del palazzo risalga proprio al primo decennio del XVII secolo, per opera di Ugone Pagano, dopo che nel 1587 il padre di questi, Cesare, primo Barone di Pietrastornina, aveva acquistato il "suolo diruto della cappella della SS. Annunziata" dai monaci Verginiani.
Il palazzo fu in seguito acquistato dalla famiglia Lottiero d'Aquino e nel 1745 l'immobile è censito nel catasto onciario come dimora del Principe della Pietra, con una consistenza di 30 vani. Ma già  nel 1773 il feudatario non risiedeva più in paese e, all'inizio dell'Ottocento, i vani censiti erano diventati 14, essendo già  intervenuti i primi frazionamenti.
Nel 1816 il palazzo risulta intestato ad un ricco possidente locale, tale Gaetano De Luca di Giovanbattista; saranno proprio i suoi eredi che in seguito si divideranno il piano nobile, e creeranno un nuovo ingresso all'edificio aperto sulla Traversa di Via Torre (attuale traversa di Via A. Damiani). Negli anni Venti del Novecento questa parte del palazzo fu occupata dalla locale arma dei carabinieri. In quegli anni (nel 1925), una disastrosa alluvione distrusse l'ala Sud del palazzo, quella costruita sopra il sottostante Torrente S. Martino. Alla metà  degli anni Ottanta del Novecento, l'edificio ha subito un grosso intervento di ristrutturazione, che ne ha profondamente alterato la sua originaria consistenza materiale e cancellato gran parte dei suoi stilemi architettonici.
Ruderi del Castello - (Anno 774 ca.)
Sulla rupe, a cui il paese lega il suo nome e la sua storia, alta 140 metri, fu costruito un castello che fu poi incluso tra i castelli imperiali di Federico II di Svevia. L'epoca di costruzione si data intorno all'anno 774, poichè le prime notizie su Pietrastornina risalgono ad un documento di quell'anno ove si fa cenno ai terreni nei pressi di un Castello.

Paesaggio


Pietrastornina

Da visitare le località  Acqua delle Vene e Acqua dei Colombi. Entrambe raggiungibili dalla strada comunale invitano a piacevoli passeggiate tra faggete d'alta quota e ricche sorgenti d'acque minerali. Il centro abitato è percorso dal torrente San Martino che ha origine nella località  Fenestrelle e sfocia nel Fiume Sabato. Tappa del Sentiero Italia, fa parte del Parco Naturale Regionale del Partenio e del Sito d'interesse Comunitario Dorsale dei Monti del Partenio. Ricco il patrimonio faunistico. Tra le molte specie presenti segnaliamo l'Orbettino, la Raganella, il Tritone crestato, la Martora, ma anche animali più "comuni" come Volpi, Lepri, Faine.

Eventi


Pietrastornina

Concorso Internazionale di ceramica -
dedicato al maestro Donato Massa (Agosto) originario di Pietrastornina.
Festa di S. Biagio - 3 Febbraio
durante la quale i fedeli si ungono la gola, di cui il santo è protettore, con l'olio benedetto
Processione di Gesù Morto - Venerdì Santo
Sagra dei culagioni - giugno
Sagra dell'agnello - agosto
Sagra della bruschetta - agosto
Sagra delle due strade - agosto



Prodotti Tipici

Dove Dormire

Dove Mangiare

  • La Locanda del Pozzo
    Informazioni aggiuntive
    • Indirizzo Via San Lorenzo
    • Comune Ospedaletto d'Alpinolo
    • Telefono 0825691662
    Ristoranti

Servizi - Artigianato