Comunità Montana Partenio - Vallo di Lauro

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San Martino Valle Caudina

Il Comune


San Martino Valle Caudina
San Martino Valle Caudina Superficie: Kmq 22,8 Altitudine: 315 m. s.l.m. Abitanti: 4.704

Ai piedi del Monte Pizzone, nel gruppo settentrionale del Massiccio del Partenio, completamente immerso nel verde, è situato il paese di San Martino a 315 metri di altitudine. E' una delle aree più interessanti del Partenio dal punto di vista ambientale e paesaggistico.

La Storia


San Martino Valle Caudina

Le origini di San Martino sono incerte. Secondo Padre Arcangelo da Montesarchio (1732) "il paese sarebbe sorto attorno ad una antichissima fortezza fabbricata dai Sanniti; i Romani poi, conquistato il Caudio, a ricordo della disfatta famosa avrebbero elevato un altare al Dio della guerra, Marte, da cui Ara Martis che poi il Cristianesimo avrebbe mutato in San Martino".
Sebbene una simile ricostruzione paia di gran lunga più interessante sul piano letterario che su quello storiografico, va pure rilevato che nel territorio di San Martino sono state rinvenute tracce di civiltà  risalenti al Neolitico, all'età  del Bronzo e all'età  sannitica in località  Sferracavallo e Canale nonchè testimonianze di insediamenti di epoca romana.
E' comunque ben più probabile che il nucleo abitato che oggi conosciamo sia frutto dell'esigenza di protezione che spinse gli abitanti dei territori pianeggianti della Valle Caudina a rifugiarsi in località  più elevate e meglio difendibili.
La documentazione storica si riferisce, già  nell'anno 837 ad un borgo raggruppato intorno ad un fortilizio longobardo e al monastero di San Martino.
La tradizione storica di San Martino Valle Caudina, per quanto riguarda il Medioevo è legata al culto dei Santi Palerio ed Equizio. San Palerio, secondo la tradizione, era vescovo di Telese, città  dalla quale fu costretto all'esodo in seguito ad una incursione saracena verso la fine del secolo IX d. C.. Il Diacono Equizio seguì il Vescovo nella fuga. Ai Santi Palerio ed Equizio fu dedicata una Chiesa costruita nei tempi Normanni, poi andata distrutta.
A partire dal 1200, le vicende del paese si confondono con la storia feudale della famiglia della Leonessa (i de la Lagoniere, venuti in Italia al seguito di Carlo d'Angiò, il cui nome divenne dapprima "della Lagonessa").
La discendenza della famiglia della Leonessa continuò fino al 1797 con Giuseppe Maria, principe di Sepino e duca di San Martino. Estinto il ramo maschile all'inizio del XIX secolo, il titolo passò per filiazione femminile ai Ruffo e con Carolina Ruffo ai Pignatelli di Monteroduni, che ne conservano la proprietà  .

Monumenti


San Martino Valle Caudina

Cappella della Leonessa - (Sec. XII)
La Cappella della Leonessa è situata nel Castello ducale, e vi fu acclusa verosimilmente in epoca normanna. La cappella gentilizia fu riconsacrata il 18 ottobre 1706 dal Cardinale Orsini.
Casa Giulia - (Sec. XIX)
Tra gli edifici storici di particolare rilevanza la Casa Giulia, chiamata così in onore della sorella, scomparsa prematuramente, del patriota e parlamentare Matteo Renato Imbriani che qui visse e morì. Il nome accenna anche all'aspirazione al riscatto della terra Giulia della dominazione austriaca che caratterizzò l'impegno politico dell'Imbriani.
Castello Pignatelli della Leonessa - (Sec. IX)
Il Castello Pignatelli della Leonessa fu originariamente una fortificazione longobarda, risalente probabilmente alla prima metà  del IX secolo, in quanto compare già  in notizie riferite all'anno 837.
Ristrutturato più volte durante il periodo di dominazione normanno - sveva, il Castello conserva ancora oggi l'originaria fisionomia di fortezza medievale. Sono evidenti gran parte delle opere difensive quali le mura merlate, le torrette di guardia ed i camminamenti. Abbandonato nell'800, ridotto quasi a un rudere con la demolizione nel 1908 del piano superiore del "Mastio", nonchè dell'ala sud per "pericolo incombente", è stato restaurato e reso di nuovo abitabile dagli attuali proprietari.
Nel salone più grande del castello, con pavimentazione lignea e con soffitto a volte ogivali e a crociera, degni di nota sono le decorazioni e gli affreschi parietali dei secoli XVII-XVIII raffiguranti scene relative ad episodi storici rilevanti per la casata della Leonessa.
Chiesa Diruta - (Sec. XVI)
La Chiesa Diruta è situata in località  Croce. La sua datazione si fa risalire al XVI secolo.
Chiesa e Convento di Santa Caterina
- (Sec. XV)
Un atto notarile del 6 dicembre 1408, documenta la fondazione della Chiesa di S. Caterina avvenuta grazie alla donazione di un certo Marino Calzarone. In tempi successivi fu costruito un monastero dei Monaci della Congregazione benedettina di Montevergine.
In un inventario del 22 ottobre 1696 si legge che "il Convento e la Chiesa sono in località  S. Caterina, 100 passi circa distanti da San Martino, dalla parte nord. La Chiesa è lunga palmi 48 e larga 28. Ha pareti bianche e cinque finestre. Attaccato alla Chiesa è il Convento, con sei celle sovrane e sei sottane, con giardino murato e altre stanze".
Il Convento, soppresso sotto il pontificato di Innocenzo X e abbandonato, nel 1722 fu donato ai Francescani da Benedetto XIII. Fu decorato al titolo di "Real Convento", con decreto di Ferdinando II, che lo mise sotto la sua protezione il 13 luglio 1854.
I terremoti del novembre 1980 e del febbraio 1981 hanno minacciato gravemente la stabilità  del Convento e della Chiesa imponendo lunghi lavori di restauro.
Collegiata di S. Giovanni Battista - (Sec. XVII)
La collocazione in prossimità del Castello, nella parte centrale del borgo medievale, permette di ritenere che il tempio esistesse, in qualche forma, sin dall'origine del borgo fortificato.
Ben più tarde sono, invece, le prime notizie certe, cherisalgono al periodo del Viceregno spagnolo. Infatti una delle quattro campane che erano sospese in cima al campanile della Chiesa, recava la data del 1521, un'altra fu tenuta a battesimo da Vittorio Loffredo, Duca di San Martino, nel 1565. Le due campane in questione, peraltro, sono purtroppo andate distrutte.
L'assetto attuale della Chiesa risale al periodo del Cardinale Orsini, Arcivescovo di Benevento, poi Papa Benedetto XIII. L'unica navata presenta piccole cappelle laterali; sulla sinistra l'accesso al campanile a pianta quadrata e il pregevole fonte battesimale. Molto bello e ben conservato il confessionale del '700. Attiguo alla Chiesa è il complesso formato dalla canonica e dalla Cappella della Confraternita del S. S. Rosario.
Dietro l'altare è collocata un'altra lapide che chiude il loculo contenente le reliquie dei Santi Palerio ed Equizio.
Nell'archivio della Chiesa oltre ai registri dei Battesimi che si susseguono dal 1576 al 1686 e poi per tutto il periodo Orsiniano, si trovano i preziosissimi stati delle anime per gli anni che vanno dalla fine del '600 alla fine del '700.
Fontana P.zza S. Salvatore e delle Bene - (sec. XIX)
La fontana appartiene al periodo ottocentesco ed è ubicata nella Piazza denominata di S. Salvatore e delle Bene. Decorata con due colonne in marmo e una fioriera al centro poggia su una vasca in pietra sagomata.
Il centro antico

Il centro antico di San Martino presenta oggi l'esito degli interventi che, nel corso del tempo ne hanno adattato le forme alle esigenze degli abitanti: talora ne è scaturito lo stravolgimento degli aspetti originari; in altri casi, si è avuta una sostanziale continuità  estetica e funzionale.
Non è stato certamente cancellato l'originario impianto costruttivo di borgo addossato al castello, intorno al quale gravitava non solo per motivi militari l'edificio, che costituiva anche il naturale centro di attrazione per la costruzione degli edifici dei dignitari e del personale a vario titolo impegnato nel Castello.
Lo sviluppo storico del Borgo, così, segna anche la testimonianza più evidente del graduale venir meno delle esigenze difensive, narrato dal progressivo "discendere" dell'abitato verso gli spazi più ampi offerti dal territorio ai piedi della collina su cui sorge il maniero.
Le località comprese nel primitivo borgo hanno finora conservato i nomi che si trovano registrati nel Catasto Onciario del '700: Castello, borgo San Pietro, Morillo, Molino Vecchio, Piazza Nunziata.
Oggi il centro antico di San Martino, nonostante le manomissioni subite nel tempo, conserva ancora molta parte della sua antica suggestione: i cortili che danno accesso a più abitazioni, i vicoletti, quel senso tutto medievale dell'abitare in uno stretto rapporto di vicinato e quel modo di vivere la strada e la piazza come dilatazioni della casa.
Particolarmente suggestive sono la passeggiata lungo il fiume che porta direttamente all'interno del centro antico e la passeggiata che cominciando da Piazza XX Settembre continua lungo Via S. Sommano, sbuca su Via Roma e culmina nella visita del borgo vero e proprio, della Chiesa e del Castello.
Il Palazzo Ducale Pignatelli della Leonessa
- (Sec. XVII)
Il Palazzo Ducale Pignatelli della Leonessa sorse intorno al 1600 con una planimetria ed un aspetto sensibilmente diversi da quelli odierni, frutto dei lavori di demolizione e di ricostruzione effettuati probabilmente nell'800.
Il Palazzo presenta un semplice e rigoroso prospetto sul Corso cittadino, cui corrisponde una struttura ben più articolata e complessa all'interno. Attraversato l'ingresso principale, si periviene tramite un lungo androne, al cortile interno con peschiera centrale, arricchito con rare piante ornamentali, su cui si aprono gli accessi a varie zone della costruzione. Sulla sinistra un'ampia scala, preceduta da un portico a due campate, conduce al piano nobile dell'abitazione.
Nel cortile è peraltro conservata una lapide sulla quale sono segnati i dazi che la famiglia percepiva per il mantenimento e la sorveglianza della vicina Via Appia, nei secoli facile preda di scorribande brigantesche.
Attualmente I saloni sono impiegati per ricevimenti e convegni.
Palazzo Cenci Bolognetti
- (Sec. XVII)
La storia del Palazzo Cenci- Bolognetti, sorto nel '600, è legata in origine a quella dei Del Balzo, famiglia di S. Martino che ha dato alla storia uomini illustri, in particolare Carlo e Girolamo, deputati liberali. I componenti di detta famiglia erano baroni della Mensa e vassalli della famiglia della Leonessa.
Alla fine dell'800 una discendente dei Del Balzo sposò un Cenci- Bolognetti, della storica famiglia romana, il quale, dedito al gioco, perse la sua proprietà  in favore degli attuali proprietari.
Il Palazzo, oggi molto degradato, ma ancora particolarmente suggestivo, si compone di un nucleo seicentesco trasformato poi nell'800 in stile neogotico, testimoniato dai possenti portali a sesto acuto abilmente lavorati in pietra locale.
L'edificio si sviluppa secondo un impianto ad "L" spartito da una scala che, preceduta da una bella rampa d'ingresso, serve piani non sempre allo stesso livello. Si conservano solo in parte le decorazioni della facciata costituite da cornici in rilievo, "mascheroni" in stucco e finestre tripartite.
Portale antico - (Sec. XVII)
Nei pressi di via Roma ritroviamo l'imponente Portale antico Farmacia con ricche e poderose decorazioni.

Paesaggio


San Martino Valle Caudina

Nei territori montani, prevalgono le essenze di Pioppo e castagno a media quota, che lasciano il posto alle faggete secolari intorno agli 800 metri, sino alle cime di Monte Teano, Monte Pizzone e Monte Trave del Fuoco. Nella zona collinare, e nei dintorni dell'abitato, prevalgono vigneti, frutteti e campi coltivati
Il territorio è attraversato da torrenti e ricco di sorgenti. Di sicuro interesse le escursioni naturalistiche che, a San Martino Valle Caudina, offrono seducenti vedute tra montagne rigogliose e sorgenti d'alta quota. Percorrendo un sentiero che parte dal centro, in località  Ciesco è possibile ammirare le suggestive "Cascatelle", create dalle acque del torrente Caudino discendono tra le rocce affiorando in un paesaggio incantevole. Proseguendo si sale verso Mafariello, a circa 700 metri d'altitudine dove, tra gli imponenti boschi di castagno, sgorga una famosa fonte d'acqua oligominerale. Attraversando la Valle dell'Inferno, già  dominio dei faggi secolari, si arriva ad Acqua Fredda, località  suggestiva raggiungibile dal centro, come le altre, percorrendo una strada comunale montana. All'interno del Sito d'interesse Comunitario Dorsale dei Monti del Partenio, il paese è una tappa del Sentiero Italia e fa parte del Parco Naturale Regionale del Partenio. Sono presenti la rara Salamandrina terdigitata e l'Ululone dal ventre giallo avvistati lungo il corso del torrente Caudino.

Eventi



  • San Martino Arte - agosto
  • Notti magiche in piazzetta- agosto
  • Festa Regina della Pace - settembre
  • San Martino Vescovo - novembre
  • Illumina la Notte - dicembre







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