Comunità Montana Partenio - Vallo di Lauro

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Summonte

Il Comune


Summonte
Summonte Superficie: Kmq 12,4 Altitudine: 738 m. s.l.m. Abitanti: 1.536

Ai confini di Ospedaletto, proseguendo lungo la strada statale, troviamo Summonte (dal latino Sub monte) a 738 metri d'altitudine. All'interno del Parco Naturale Regionale del Partenio, parte del Sito d'Interesse Comunitario Altopiani di Campomaggiore e Summonte, presenta numerose emergenze ambientali e gradevoli possibilità  di escursioni. Il territorio è in massima parte montano, circondato da boschi rigogliosi, intervallati da radure d'alta quota. Il clima salubre, soprattutto d'estate invita alla sosta nella frescura dei suoi monti e campagne

La Storia


Summonte

Le origini di Summonte risalgono, secondo la storiografia locale al 450 d.C., quando le scorrerie dei Vandali, guidati da Genserico, costrinsero gli abitanti del nolano a rifugiarsi nelle zone interne. Invero, il ritrovamento di tombe di epoca preromana attesta la notevole antichità  del popolamento del territorio. Poco attendibile è la tesi secondo cui corrisponderebbe a Summonte il toponimo di "Transmonte" che compare in un atto di donazione del 769 d.c.
Le prime notizie certe sull'odierno aggregato abitativo, nelle forme di un piccolo aggregato sorto lungo la via Campanina, risalgono alla prima metà  dell'XI secolo, mentre alla fine dello stesso secolo compare già  un Castellum, segno del sorgere di strutture difensive più articolate.
Con i Normanni Summonte passò alla condizione di feudo e, concesso intorno al 1130 a Raone Malerba, un nobile di origine franca al seguito dei Normanni, rimase sotto il dominio dei Malerba per oltre due secoli fino alla morte dell'ultima discendente.
Con la fondazione dell'abbazia di Montevergine, ed i crescere dell'importanza e del potere di quest'ultima, le vicende storiche di Summonte finirono con l'essere quasi integralmente assorbite dal rapporto, spesso conflittuale tra i feudatari e gli abati. Ai Malerba, successe la famiglia Della Leonessa, poi ci furono gli Spinelli fino ai Doria, che rimasero feudatari di Summonte per oltre duecento anni, fino all'epoca napoleonica. Sotto i Borboni, ritornati a Napoli con la restaurazione, fu costituito a Summonte un attivo nucleo carbonaro, "I Pitti del Partenio" all'O. di Summonte

Monumenti


Summonte

Chiesa dell'Annunziata
- (Sec. XVII)
Pregevole la Chiesa dell'Annunziata in stile barocco, costruita all'inizio del 1600. L'altare maggiore in marmo ospita una tela del 1400 che raffigura l'Annunciazione, i due altari adiacenti, in legno intarsiato, presentano due gradevoli tele settecentesche. Lungo la navata destra una tela del 1700 con la Madonna della Pace e S. Francesco di Paola.
Chiesa di Sant'Andrea
- (Sec. XVI)
La Chiesa di Sant'Andrea si presenta in buono stato di conservazione. L'edificio all'interno presenta un unico altare. Al lato un ampio arco a tutto sesto contenente degli affreschi raffiguranti scene di vita di San Vito Martire. La facciata esterna è priva di decorazioni e si conclude con un timpano che contiene un occhio ovale.
Torre Normanna - (Sec. XI)
La torre è l'unico resto dell'originario castello normanno. A differenza delle altre torri del Partenio, ha pianta rotonda e non poligonale. L'aspetto odierno è la conseguenza di vari rimaneggiamenti intervenuti anche in epoche piuttosto recenti. Nei lavori di restauro da poco effettuati è stato rivenuto quanto rimane di un ambiente, con volta a botte, appartenuto all'originario castello dei Malerba, se non addirittura alle precedenti opere di fortificazione.
La torre era priva di accesso diretto dall'area circostante, in quanto vi era un solo varco, sopraelevato rispetto al piano di campagna, raggiungibile solo a mezzo di funi o scale mobili. La torre era a due piani, divisi da solai di legno, comunicanti tra loro a mezzo di scalini ricavati dallo spessore del muro permetrale. Forse al di sotto di essa, nella parte interrata, vi era un passaggio sotterraneo molto stretto che la collegava agli accennati corridoi.
E' storicamente certo che nel castello, quando il feudatario era Roberto Malerba, fu rinchiuso, per ordine di Federico II il cavaliere lombardo Obertino da Mondello, fatto prigioniero nella battaglia di Cortenuova (22 novembre 1237) e che vi fu ospitato, nel marzo del 1440, quando il feudatario era Ottino Caracciolo, Renato d'Angiò, durante la sua sfortunata guerra contro Alfonso d'Aragona.

Paesaggio


Summonte

Attraverso una strada carrabile, costeggiando Monte Vallatone (metri 1527s.l.m.), protetto da boschi di faggio, si sale alla località  Sopra l'Arenella. Da qui si discende verso il Campo di Summonte tra pianori e pascoli montani e andare verso Campo San Giovanni, dove praterie di fiori ammaliano i visitatori. D'inverno, a valle del paese in località  Starze, è possibile osservare le cascatelle create dal Torrente Vallone delle Toppole, al confine con Ospedaletto d'Alpinolo. Nella stessa località  si può godere della Pineta Comunale e proseguire verso Ciesco Nicola dove è possibile ammirare i castagneti da frutto per cui è famosa Summonte. Il paese è tappa del Sentiero Italia, realizzato dal Club Alpino Italiano. Tra le numerose specie presenti, citiamo il Cervone, uno dei serpenti piùmiti d'Europa, il Saettone, il raro Topo selvatico dal collo giallo, nonchè la presenza, in base ad avvistamenti, del Gatto selvatico.

Eventi


Festa di S. Antonio e Madonna del Carmelo - luglio
Festa di San Nicola - 6 Dicembre
Sagra del contadino - giugno
Sagra del fusillo - settembre
Sagra della castagna - ottobre
Sentieri Mediterranei - luglio
Rassegna internazionale di musica etnica



Prodotti Tipici

Dove Dormire

  • Royal Hotel
    Informazioni aggiuntive
    • Indirizzo s.s. 374 dir. Montevergine - Via Cerreto
    • Comune Ospedaletto d'Alpinolo
    • Telefono 0825691660
    Alberghi

Dove Mangiare

  • La Locanda del Pozzo
    Informazioni aggiuntive
    • Indirizzo Via San Lorenzo
    • Comune Ospedaletto d'Alpinolo
    • Telefono 0825691662
    Ristoranti

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