Comunità Montana Partenio - Vallo di Lauro

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Italiano

Il percorso unico del Partenio comprende sentieri, viottoli, carrarecce e mulattiere che esistono da tempo immemore e che costituivano la principale rete di comunicazione locale. Su quei vecchi tracciati hanno camminato l’economica e lo sviluppo, la storia e la cultura, la vita della Campania. Su quei medesimi percorsi sono passati i pastori, i rifugiati e gli sfollati, taglialegna e contrabbandieri, cercatori di funghi e briganti.

Quelle vie di comunicazione sono state, poi, per lungo tempo dimenticate. L’abbandono delle campagne e la motorizzazione di massa hanno cambiato il modo di spostarsi e gli stili di vita, in generale. Fino a quando la riscoperta della natura e l’esigenza di muoversi a piedi o in bicicletta hanno permesso di riscoprire quei vecchi sentieri. E questa è la storia che il Trekking Partenio sta appunto tessendo, legando attività sportiva e culturale e ridando al territorio il suo giusto ruolo, considerato che il Partenio è una delle oasi naturali più belle del Paese.

Il trekking Partenio è l’itinerario principale del Partenio ed è segnalato con i simboli di carattere internazionale del CAI. E’ lungo più di 200 chilometri e mette in comunicazione i comuni dell’area attraverso un percorso che si snoda lungo la dorsale principale, tocca le zone più alte del territorio e le collega direttamente con le aree a valle. E attraversa i passi ufficiali dei monti di Avella, di Piano di Lauro e del Mafariello.

Oasi Nazionale WWF Montagna di Sopra

L'Oasi si estende su una superficie di 312 ettari (da 800 m. a 1600 m. s.l.m.) ed è situata nel comune di Pannarano (BN), nel cuore del Parco Regionale del Partenio. Più precisamente, l’Oasi sorge in località Acqua delle Vene e prende il nome di Montagna di Sopra, dall’antico toponimo dato alla zona in cui è situata, ai confini con Pietrastornina.

Il territorio è di natura calcarea e sono presenti importanti sistemi ipogei, come la grotta di “Mattiuccio”. La foresta è caducifoglia, annovera faggi, agrifogli, tassi e ontani napoletani. La flora, molto ricca, vede, tra l’altro, la presenza del Giglio Rosso e del Giglio Martagone, eletto a simbolo dell’Oasi. La fauna non è da meno, contempla la presenza di importanti anfibi come la Salamandra pezzata e di predatori del calibro della Poiana e del Lupo Appenninico. E qui vivono anche il corvo imperiale, la donnola, la martora e la volpe. Fra le tante opportunità offerte dall’Oasi WWF Montagna di Sopra ci sono il trekking lungo i sentieri, e il Birdwatching (osservazione del volo degli uccelli). Con un’avvertenza finale: prima di lasciare l’Oasi è possibile abbeverarsi alla fonte dell’Acqua delle Vene, le cui acque sono straordinariamente limpide e rappresentano l’ennesima attrazione dell’area protetta.   .

Roccarainola

La storia e le caratteristiche naturalistiche del territorio fanno di Roccarainola lo snodo di numerosi sentieri, utili a veicolare l’attenzione di turisti e visitatori sull’enorme patrimonio che detiene il paese. Il percorso tipo da realizzare è quello sportivo, considerata le difficoltà naturali dei sentieri esistenti: è, quindi, consigliato agli appassionati di trekking e di mountain bike. Tuttavia, il nostro itinerario c’impone di puntare decisamente verso le sole caratteristiche naturalistiche dell'area, in primo luogo la foresta di Roccarainola. Essa è importante per gli abitanti locali, fin dal Paleolitico, e attualmente costituisce un’area boschiva di 900 ettari particolarmente interessante per la sua collocazione sul confine delle quattro province: Napoli, Caserta, Avellino e Benevento.

La foresta è situata all’interno del Parco Regionale del Partenio, rappresenta un mirabile coacervo di natura e ingegno umano: dove convivono sentieri antichi e sentieri più recenti, realizzati dagli addetti ai servizi della foresta, che permettono ai visitatori di camminare nel verde alla scoperta dei segreti del luogo, di realizzare stupende visioni di paesaggi, ammirando finanche i monti lontani dell’Appennino e le isole di Procida, Ischia e Capri. Addirittura può anche accadere, quando non si violenti l’habitat della foresta, di assistere al transito di animali che ormai possiamo apprezzare soltanto nei libri o nei documentari televisivi. Insomma, il percorso nella foresta di Roccarainola, per tutti i visitatori è destinato a diventare un’esperienza indimenticabile.

Tappa intermedia Sant’angelo a scala

Gli itinerari naturalistici proseguono con la tappa a Sant’Angelo a Scala, situato a 550 metri sul livello del mare, alle pendici del monte Vallatrone, i cui boschi rendono la migliore coreografia del luogo accolgono ed invitano alle escursioni naturalistiche. La prima visita si può fare a Campitello di Sant'Angelo, situato oltre 1000 metri d'altitudine e con splendidi pianori circondati da faggete. Si consiglia, poi, di sostare alla Pineta Comunale Madamaquila, che è dotata di ampi spazi attrezzati ed aree picnic, e presso i ruderi ristrutturati del "Castello Carafa", dotato di vista panoramica, e l’annesso anfiteatro. Suggestiva la Grotta di S. Silvestro, dalle cui pareti trasudano acque ritenute terapeutiche e, secondo la leggenda, anche miracolose. Anche qui, se fortunati, nascosti tra la vegetazione, è possibile talvolta vedere specie rare come il tasso e le volpi, e piccoli carnivori come la donnola e la faina.

Summonte

Questa volta, la nostra destinazione è Summonte (Av), un comune antichissimo di origine romana, che è anche la prima tappa del Sentiero Italia, realizzato dal Club Alpino Italiano. Ci aspetta un territorio in massima parte montano, circondato da boschi rigogliosi, intervallati da radure d'alta quota. Attraverso una strada carrabile, costeggiando Monte Vallatone (metri 1527s.l.m.), si sale alla località “Sopra l'Arenella”. Da qui si discende verso il Campo di Summonte, tra pianori e pascoli montani, e si va verso Campo San Giovanni, dove si resta ammaliati da grandi praterie di fiori. Venendo d'inverno, a valle del paese, in località “Starze”, è possibile osservare le cascatelle create dal Torrente Vallone delle Toppole, al confine con Ospedaletto d'Alpinolo. Nella stessa località si può godere della visione pregiata della Pineta Comunale e poi proseguire verso Ciesco Nicola dove è possibile vedere i castagneti da frutto per cui è famosa Summonte. Qui si trovano molte specie, il saettone, il raro topo selvatico dal collo giallo e, in particolare il Cervone, uno dei serpenti più miti d'Europa. Si segnala anche la presenza, in base ad avvistamenti, del gatto selvatico.

Montefusco

Il nostro viaggio naturalistico s’indirizza verso il Bosco di Montefusco, che è di enorme interesse naturalistico e ambientale. Il sito d'interesse Comunitario e particolarmente importante per la ricchezza di flora e fauna, è censito nel progetto BioItaly. Tra i ruscelli si vede facilmente la salamandra pezzata appenninica, un anfibio che va diventando sempre più raro nell'Appennino centromeridionale ma che, sul Partenio, trova da tempo le condizioni più ideali per riprodursi. Nell'habitat del bosco di Montefusco vivono altri anfibi, quali il tritone crestato e il tritone italico, rettili come il cervone ed il saettone. Anche qui, come nel vicino territorio di Summonte, è stato avvistato il gatto selvatico. Il territorio offre variegati paesaggi, talvolta contraddistinti da distese di vigneti, talaltra da boschi e campi coltivati, aspetti mirabili di un territorio che all’occasionale visitatore offre anche possibilità di escursioni. E lo stesso visitatore può anche trovare ristoro presso la Fontana Riviezzo.

Il bosco di Montefusco resta a tutt’oggi un sito naturale di prima grandezza, un vero paradiso della natura, caratterizzato da boschi di castagno. Nelle belle giornate d’estate, residenti e turisti si dedicano a lunghe passeggiate, praticano jogging, respirano l’aria pulita e salubre del luogo, s’immergono nelle selvi per evitare la calura estiva. Il luogo preferito per gite e pic-nic sono le “Surte”: così vengono tradizionalmente definite le selve, ovvero le colline ubicate nel territorio di Montefusco, che sfiorano gli 800 m. di altezza e sono ricoperte da boschi di castagni.

English

The unique path of Partenio include paths, trails, dirt roads and trails that existed from immemorial time and which constituted the main local communication network. On those old paths, walked economy and development, history and culture, the life of Campania. On those same routes passed shepherds, refugees and displaced people, loggers and smugglers, mushroom hunters and bandits.

Those roads have been then forgotten for a long time. The abandonment of farming and mass motorization have changed the way people move and lifestyles in general, until the discovery of nature and the need to move on foot or by bike have allowed us to rediscover old paths. And this is the story that Trekking on Partenio is precisely weaving, linking sports and cultural activities and restoring the land to its rightful role, given that Partenio is one of the most beautiful nature reserves in the country.

Trekking is the main route of Partenio and it is marked with the symbols of the international character of the CAI. It is more than 200 km long and connects the towns of the area through a path that winds along the main ridge, reaches to the highest areas of the territory and connects directly with the areas downstream. It crosses the official steps of the mountains of Avella, Piano di Lauro and Mafariello.

WWF National Oasis – Montagna di Sopra

The oasis covers an area of ​​312 hectares (800 m. To 1600 m) and is located in the town of Pannarano (Benevento), in the heart of the Regional Park of Partenio. More precisely, the Oasis is located in the area of Acqua delle Vene and was named Montagna di Sopra, from the ancient name given to the area in which it is situated, on the border of Pietrastornina.
The territory is limestone and there are important cave systems, like the cave of "Mattiuccio". The forest is deciduous, includes beech, holly, yew and Neapolitan alder. The flora is very rich and you can see also the presence of the Red Lily and Martagone lily, elected as a symbol of the oasis. The fauna is not far behind and contemplates the presence of important amphibians like the spotted salamander, some predators like Buzzard and the Apennine Wolf. And here also live ravens, weasels, marten and fox. Among the many opportunities given by the WWF Montagna di Sopra oasis there are trekking along the trails, and bird watching (observation of the flight of birds). With a final warning: before leaving the oasis you can drink from the source of Acqua delle Vene, whose waters are remarkably clear and represent yet another attraction of the protected area.
Roccarainola
The natural history and characteristics of the territory make Roccarainola the junction of several paths, which are useful to convey the attention of tourists and visitors on the enormous wealth that the country holds. The standard route to realize is that of sport, considered the natural difficulties of the existing trails: it is therefore recommended to fans of trekking and mountain biking. However, our journey requires us to aim straight at the only natural features of the area, primarily the Roccarainola forest. It is important for the locals, since the Paleolithic, and it is currently a wooded area of ​​900 hectares particularly interesting because of its location on the border of the four provinces of Naples, Caserta, Avellino and Benevento.

The forest is located within the Regional Park of Partenio and it represents a wonderful jumble of nature and human intelligence: where old paths and most recent tracks coexist, made by the forest service workers, which allow visitors to walk in the countryside to discover the secrets of the place, to create wonderful visions of landscapes, even admiring the distant mountains of the Apennines and the islands of Procida, Ischia and Capri. It can also occur, when no violence is made to the habitat of the forest, to witness the transit of animals that, nowadays, we can appreciate only in books or in television documentaries. In short, the path in Roccarainola forest, for all visitors, is expected to become an unforgettable experience.

Intermediate step: Sant'Angelo a Scala

The nature tours continue with a stop in Sant'Angelo a Scala, located at 550 meters above sea level, on the slopes of Mount Vallatrone, whose woods make the best choreography of the place and welcome and invite to excursions. You can do the first visit to Campitello Sant'Angelo, located over 1000 meters above sea level and surrounded by beech woods with beautiful plateaus. We suggest, then, to pause at the Madamaquila Pinewood, which is equipped with large spaces and picnic areas, and among the restored ruins of the "Carafa Castle", with a panoramic view, and the adjacent amphitheater. Suggestive is the Cave of St. Sylvester, from whose walls exude waters considered therapeutic and, according to the legend, even miraculous. Again, if you are lucky, you can see, hidden among the vegetation, rare species such as badgers and foxes, and small carnivores such as weasels and marten.

Summonte

This time, our destination is Summonte (Avellino), an ancient town of Roman origin, which is also the first stage of the Path of Italy, made by the Italian Alpine Club. We have a mostly mountainous area, surrounded by lush forests, interspersed with glades of high altitude. Through a driveway, past Mount Vallatrone, you can go up to "Località Sopra l’Arenella". From here we descend to the field of Summonte, between plains and mountain pastures, and you go to Campo San Giovanni, where you remain fascinated by large meadows of flowers. Coming winter, downstream of the town, in the "Starze" locality, you can see the waterfalls created by the stream of “Vallone delle Toppole”, bordering Ospedaletto d’Alpinolo. In the same places you can enjoy the fine view of the Pinewood and then go on to Ciesco Nicola where you can see the chestnuts that are famous in Summonte. There are many species, the strut, the rare yellow-necked mouse and, in particular the Cervone, a mildest snake in Europe. Noteworthy is the presence, based on sightings, of wild cats.

Montefusco
Our journey heads towards the natural Montefusco forest, which is of enormous natural and environmental interest. The site of Community interest, and particularly important for the richness of flora and fauna, is surveyed in the project Bioitaly. Among the streams you can see easily the spotted salamander of Appenine, an amphibian that is becoming increasingly rare in southern Apennines, but in Partenio area, it finds the most ideal conditions to reproduce. In the habitat of  Montefusco forest other amphibians live, such as newts and italic newt, reptiles such as the four-lined snake and the strut. Here, as in the neighboring territory of Summonte, it was spotted wild cat. The region offers varied landscapes, sometimes characterized by vineyards, woods and fields sometimes by admirable aspects of an area that also offers occasional excursions to new visitors. And the same visitors can also eat at the Fontana Riviezzo.

The Montefusco forest is still a natural site of first magnitude, a paradise of nature, characterized by forests of chestnut. On nice summer days, residents and tourists engage in long walks and jogging and they breathe the clean and healthy climate air of the place, immersing themselves in the woods to avoid the summer heat. The favorite place for outings and picnics are the "Surte": in this way the woods are traditionally defined or the hills located in the territory of Montefusco, that reach the 800 m. in height and are covered with forests of chestnut trees.

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    • Comune Ospedaletto d'Alpinolo
    • Telefono 0825691662
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