Comunità Montana Partenio - Vallo di Lauro

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Italiano

Di antichissime origini romane, Lauro (Av) fu dal Medioevo all'età napoleonica un importante feudo marchesale. Oggetto delle dispute delle tante dinastie della Campania, nel 1632 fu acquisita dai Lancellotti e mantenuta fino all’abolizione della feudalità (1806). Venne incendiata dai Francesi per aver sostenuto la Repubblica Partenopea. La storia di Lauro è anche segnata dal ricordo di Umberto Nobile, nativo del luogo e autore, nel 1926 e nel 1928, di due straordinarie imprese aeronautiche al Polo Nord.
Il percorso monumentale inizia con il Castello Lancellotti, di origine longobarda-normanna. Incendiato dai francesi nel 1799 e ricostruito nel 1872, di stile architettonico composito, famoso per le sue grottesche e sede di due musei: il museo Umberto Nobile, inaugurato nel 1988 e dedicato al famoso esploratore lauretano, con numerosi cimeli e documenti donati dagli eredi Nobile e dall'Aeronautica Militare; e il Museo d'Arte NaÏf, con opere di pittori NaÏf italiani e stranieri. Si prosegue con Il Palazzo del Cappellano (o dei Tufi) in località Pretura, costruito tra il 1513 ed il 1529, esempio d’architettura rinascimentale in Campania.
Interessante anche la via delle chiese. L’ex chiesa delle Rocchettine di Gesù e Maria e Santissima Trinità, con i locali del ‘400 e del ‘500 e gli stucchi del ‘700. La Chiesa di Santa Maria della Pietà (sec. XII), con affreschi raffiguranti la vita di Gesù (sec. XV). La Collegiata di Santa Maria Maddalena, attualmente sconsacrata ed utilizzata come auditorium e sala convegni. Lauro è uno dei circa settanta “paesi dipinti d'Italia” e l’unico a vocazione completamente Naif, dal 1976. Sono circa sessanta i murales che ornano l’intero paese. Di qui la possibilità di un itinerario alternativo.

EVENTI - Festa dei Santi Sebastiano e Rocco (20 gennaio), La quadriglia con "laccio d'amore" (Carnevale), Festa dell'albero (21 aprile), Processione dei Bianco Vestiti (settimana santa), Estate lauriniense “Le Dafnee”,  teatro scolastico “Ragazzi” (giugno), Mostra pittura naif (18-31 agosto), Lumina in castro (agosto), Visita ai quartieri (settembre), “Gustolibri” ((dicembre), Festa dell'Immacolata (8 dicembre), mostra del Presepe (18 dicembre-6 gennaio), Notte dei falò (24 dicembre).
PRODOTTI TIPICI - Il territorio di Lauro rientra nell'area di produzione del caciocavallo silano.

MOSCHIANO

Di origini sannitiche, quasi 230 m. di altezza, Moschiano (Av) si trova nel Vallo di Lauro. L’etimologia del suo nome indica il vitello o anche il muschio. Le origini dei primi insediamenti sono strettamente legate all’espansione dell’antica città di Abella, sotto l’imperatore Augusto. Tanti i popoli stanziatisi in questo territorio, come testimoniano il ritrovamento di vasellame di terracotta, di monete romane e greche, e di una tomba sannitica. Già conosciuto nel corso del Medioevo, il comune divenne autonomo nel 1928.
La via delle chiese consta di due sole tappe, ma di grande interesse: nel centro storico, la Chiesa del Corpo di Cristo, che possiede due preziose tele, “la Pietà” del 1500 e la “Comunione degli Apostoli” dell’ ‘800, ed un bellissimo portale ligneo (‘500), caratterizzato da formelle raffiguranti scene evangeliche; e, sui colli del paese, il Santuario della Carità, risalente al XV sec., la cui origine è spiegata con l’apparizione della Vergine ad una pastorella ed il ritrovamento della statua, ancora oggi molto venerata dai Moschianesi, che portò alla costruzione di una Cappella votiva, divenuta un vero e proprio santuario alla fine del 1800.

PRODOTTI TIPICI - il territorio di Moschiano rientra nell’are di produzione del caciocavallo silano. EVENTI - Festa di San Biagio (3 febbraio), Carnevale Moschianese con la tradizionale Quadriglia e sfilata di carri (Carnevale), Riti della settimana santa e pasquali (Pasqua), Festa di Sant'Anna (26 luglio), Festa di San Gerardo e Madonna della Carità (7-12 agosto), Festa di Santa Lucia (13 dicembre), Presepe vivente (26-31dicembre).

MUGNANO DEL CARDINALE

Il territorio mugnanese diventò “romano” fra iI I sec. a.C. e il I sec. d.C. con il fenomeno della “centuriazione”, quando i veterani dell’esercito romano ricevettero in dote vaste estensioni di terreni coltivabili. Col tempo, alcune proprietà assunsero delle denominazioni particolari e diventarono veri e propri toponimi, da uno dei quali, “fundus Munianus”, che tradotto significa “fondo di Munio”, deriverebbe il  termine Mugnano. Il primo nucleo abitato di Mugnano - secondo gli storici – si sviluppò nell’attuale quartiere “Cordadauro”, fra l’XI e il XII secolo. Dal 1302 il territorio divenne un feudo e, nel 1430, una “commenda” sottoposta all’autorità di un cardinale, da cui la seconda parte del toponimo del paese. E’ del 1805 l’evento che ha segnato indelebilmente la storia di Mugnano, quando il sacerdote mugnanese Francesco Di Lucia portò in paese i resti di una giovane martire cristiana scoperti, tre anni prima, nelle catacombe romane di Santa Priscilla. Nacque così il culto di Santa Filomena, poi diffusosi in tutto il Meridione.
Interessanti le tappe del percorso monumentale: Il Palazzo d'Aragona (sec. XV) che ospitò le "Reliquie di San Gennaro" e, come foresteria, accoglie i pellegrini che si recano al Santuario di Montevergine. Il Convento di S. Pietro a Cesarano, autentico scrigno della storia di Mugnano e, per molti anni, sede di un’interessante biblioteca, visitata persino dallo storico Theodor Mommsen. Il Santuario di S. Filomena (‘600), con due torri quadrate più alte della cupola con torretta cilindrica, che custodisce pregiate opere d’arte e le reliquie della Martire, meta di migliaia di pellegrini.

PRODOTTI TIPICI – nocciole e caciocavallo silano.
EVENTI - Festa di Santa Filomena e Festa del Maio (10 gennaio), Festa di S. Antonio (giugno), Festa Patronale di Maria SS. delle Grazie (luglio), Festeggiamenti in onore di Santa Filomena (agosto), I battenti di Santa Filomena (seconda domenica di agosto), Arte sotto le stelle (settembre).

TAURANO

Taurano (Av) è un paese collinare posto al limite della Piana Campana. L’origine etimologica sarebbe da ricercare nel gentilizio taurius o nel cognome Taurus. E’ un antico oppidum sannita, distrutto da Silla, ma in epoca romana fu soprattutto un luogo preferito per la villeggiatura. Nel Medioevo, Taurano appartenne al feudo di Lauro E’ nota per aver ospitato cospiratori anti-borbonici, come Angelo Peluso, e briganti, quali fra Diavolo. Durante i moti del 1820-21, gli ufficiali Morelli e Silvati, nel raggiungere il generale Guglielmo Pepe, attraversarono il territorio montano di Taurano.
Da visitare: la chiesa del Rosario (fine XVI secolo e succ.), con le interessanti tele delle cappelle laterali e il soffitto ligneo, opera di P. Vecchione. L’abbazia di Sant'Angelo (1087), con il portale in tufo grigio caratterizzato da maschere e rosoni. Il Convento di San Giovanni del Palco (1396), con altare ligneo proveniente dal convento di S. Croce di Palazzo in Napoli ed affreschi del XV secolo, e con la biblioteca che annovera preziosissime cinquecentine e antifonari. Di enorme interesse, infine, la Villa romana di San Giovanni del Palco, imponente edificio su tre livelli (1330 m2), collocata a ridosso del confine tra i comuni di Lauro e Taurano, che presenta un pregevole ninfeo di età tiberina con decorazioni a mosaico con tessere in pasta vitrea e calcare.

PRODOTTI TIPICI - Nocciole. EVENTI - Ballata della quadriglia e del laccio d’amore, rappresentazione “de ‘e mise” (Carnevale), Rappresentazione vivente della “Passio Christi”, Canti sacri del periodo medioevale e barocco de “i biancovestiti”. (Venerdì Santo), Benedizione dei campi e tradizionale scampagnata (3 maggio) “Apriti Sesamo” (maggio), “Echi d’estate” (prima quindicina di agosto), Incontri Internazionali del Folclore (prima decade di agosto), Festa in onore di Maria SS. dell’Assunta (15 agosto), Rassegna di musica cameristica e canti corali, “I Concerti di Natale” (Natale).

QUINDICI

Quindici (Av) si trova alle pendici del Pizzo Alvano (1.133 m.), nel Vallo di Lauro, un’area conosciuta sin dall’antichità per la fertilità del terreno, per la fauna e per le numerosi sorgenti d’acqua. Abitato sin dalla preistoria, il territorio è poi appartenuto, in epoca storica, ad Ausoni, Opici, Osci, Etruschi, Greci e Sanniti, fino ai Romani, cui si deve attribuire il suo stesso toponimo. Quindici ha conosciuto il suo massimo splendore nel periodo rinascimentale, periodo in cui furono costruite ben venti Chiese.
Interessanti sono la Chiesa della Madonna delle Grazie (1985), in stile barocco, con il museo parrocchiale che custodisce preziosi arredi, manoscritti, attrezzi della civiltà contadina e reperti archeologici; il Santuario di San Teodoro, meta di molti pellegrini; l'edificio religioso di S. Lucia, in località Mulini; la Chiesa di S.Aniello, e la Torre Medioevale.
PRODOTTI TIPICI – Nocciole. EVENTI - festa di S. Maria delle Grazie (8 settembre), festa di S. Aniello e S. Lucia (14 Dicembre), festa di S. Teodoro (lunedì in Albis), festa dei "Bianco Vestiti"  (lunedì in Albis).


ROCCARAINOLA
Il toponimo di Roccarainola (Na) deriva da “rocca”, il castello medievale del paese, e da "rainola", il dirupo solcato da un corso d'acqua. Il territorio fu frequentato sin dall’era paleolitica superiore e lo dimostrano le due “stazioni” preistoriche del Riparo di Fellino e della Grotta di Roccarainola. Non mancano reperti del neolitico e dell’età del bronzo - la ceramica appenninica, così come dei Sanniti, mentre il periodo romano è testimoniato soprattutto dai monumenti funerari, dalle monete, dalle epigrafi marmoree scoperte. Ben 41 documenti ci parlano, invece, del periodo che va dall'Alto Medioevo a tutto il secolo XIV. Dal 1665 il feudo passò alla famiglia Mastrilli, fino al 1806, anno in cui fu abolita la feudalità.
Di particolare interesse l’itinerario delle chiese. La parrocchia di San Giovanni Battista (‘700) ricca di bellezze artistiche, tra cui le statue in legno di Sant'Anna, Santa Rita e San Giovanni Battista, e i dipinti alcuni raffiguranti San Nicola di Bari, San Rocco e la Pietà. La chiesa di Santa Maria delle Grazie, abbellita in stile settecentesco, gravemente danneggiata dal terremoto del 1980. La chiesa di Santa Lucia (sec. XVI), con maioliche raffiguranti Santa Lucia, e affiancata da un campanile anch'esso decorato in maioliche. La chiesa di San Simeone e di Santa Maria del Pianto (‘600), ad una sola navata con altari sui lati. La chiesa di Sant'Agnello, risalente al 1561 e ricostruita nel 1907, ad una sola navata e affiancata da un campanile costruito in pietra bianca nel 1922. La Parrocchiale di San Silvestro (sec. XVI), abbellita da dipinti di Vincenzo Addeo e da statue in legno del XVII secolo.
PRODOTTI TIPICI – Caciocavallo silano

English

Of ancient Roman origins, Lauro (Avellino), from the Middle Ages to the Napoleonic age, was an important marquisal stronghold. Subject of dispute of many dynasties of Campania, in 1632 was acquired by Lancellotti and maintained until the abolition of feudalism (1806). It was burned by the French for having supported the Neapolitan Republic. The history of Lauro is also marked by the memory of Umberto Nobile, a native of the place and author, in 1926 and 1928, of two extraordinary aviation businesses to the North Pole.

The path begins with the monumental castle Lancellotti, of Lombard-Norman. Burned by the French in 1799 and rebuilt in 1872, it has a composite architectural style, known for its grotesque and home of two museums: the Museum Umberto Nobile, opened in 1988 and dedicated to the famous lauretano explorer, with many relics and documents donated by the Nobile heirs and by the Air Force, and the Museum of Naive Art, with works by Italian and foreign Naif painters. It continues with The Palace of the Chaplain (or of the Tufi) in Pretura locality, built between 1513 and 1529, example of Renaissance architecture in Campania.

Also interesting is the way of the churches. The former church of Rocchettine of Jesus and Mary and Holy Trinity, with the premises of the '400 and the '500 and the stucco of ‘700. The Church of Santa Maria della Pietà (XII), with frescoes depicting the life of Jesus (XV). The Collegiate Church of Santa Maria Maddalena, now deconsecrated and used as an auditorium and conference room. Lauro is one of about seventy "painted towns of Italy" and the only vocation completely Naif, since 1976. There are about sixty murals that adorn the entire country. Hence the possibility of an alternative route.

EVENTS - Feast of Saints Sebastian and Rocco (20 January), The quadrille "laccio d'amore" (Carnival), Tree Festival (April 21), Procession of White Dresses (Holy Week), lauriniense Summer "The Dafnee", school theater "Boys" (June), naive art Show (18-31 August), Lumina in castro (August), Visit to the districts (September), "Gustolibri" (December), Feast of the Immaculate Conception (December 8) , shows of the Nativity (December 18-January 6), Bonfire Night (December 24).

LOCAL PRODUCE - The territory of Lauro is part of the production area of caciocavallo silano.

 

MOSCHIANO – Of Samnite origins, almost 230 m. in height, Moschiano (Avellino) is located in the Vallo di Lauro. The etymology of its name indicates the calf or even the moss. The origins of the first settlements are closely related to the expansion of the ancient town of Abella, under the Emperor Augustus. Many people settled in this territory, as evidenced by the discovery of pottery clay, Roman and Greek coins, and a Samnite tomb. Already known in the Middle Ages, the town became autonomous in 1928.

The way of the church is made up of only two stages, but of great interest: in the historical center, the Church of the Body of Christ, that owns two valuable paintings, “la Pietà" of 1500 and the "Communion of the Apostles" of '800, and a beautiful wooden portal ('500), characterized by tiles depicting Gospel scenes, and, on the hills of the country, the Sanctuary of Charity, dating from the fifteenth century, whose origin is explained by the apparition of the Virgin to a shepherdess and the discovery of the statue, still highly revered by Moschianesi, which led to the construction of a votive chapel, which has become a veritable shrine to the end of 1800.

LOCAL PRODUCE - the territory of Moschiano is part of the production area of caciocavallo silano (a cheese). EVENTS – Feast of St. Biagio(February 3), Carnival Moschianese with the traditional parade of floats and Quadrille (Carnival), Rites of Holy Week and Easter (Easter), Feast of St. Anne (July 26), Feast of St. Gerard and Our Lady of Charity (7-12 August), Feast of Saint Lucia (December 13) Living Nativity (26-31 December).

MUGNANO DEL CARDINALE - The territory of Mugnano became "Roman" between the first century B.C. and the first century A.D. with the phenomenon of "land division", when the Roman army veterans received a dowry of vast tracts of arable land. Over time, some properties took specific names and became true place-names, from one of which, "fundus Munianus" which translated means "the end of Munio," the term Mugnano would derive. The first settlement of Mugnano - according to historians - is developed in the current quarter "Cordadauro", between the eleventh and twelfth centuries. From 1302 the territory became a fiefdom and, in 1430, a "commendation" under the authority of a cardinal, from which the second part of the name of the country. The event of 1805 marked indelibly the history of Mugnano, when a mugnanese priest Francesco Di Lucia brought in the country the remains of a young Christian martyr discovered three years earlier, in the Roman catacombs of Santa Priscilla. This is how the Shrine of Saint Philomena was born and then spread throughout the South.

Interesting the stages in the monumental Palace of Aragon (fifteenth century) that hosted the "Relics of St. Gennaro," and, as guest, welcomes pilgrims who visit the Sanctuary of Montevergine. The Convent of St. Peter Cesarano, real treasure of the history of Mugnano and, for many years, home of an interesting library, visited even by the historian Theodor Mommsen. The Shrine of St. Filomena (600), with two square towers higher than the dome with cylindrical turret, which preserves valuable works of art and relics of the Martyr, attracts thousands of pilgrims.

Local products – caciocavallo silano (a cheese) and hazelnuts.

EVENTS – Feast of St. Philomena and feast of Maio (Jan. 10), Feast of St. Antonio (June), the patronal feast of ST. Maria delle Grazie (July), Festival in honor of Saint Philomena (August), The doors of St. Philomena (the second Sunday of August), Art Under the Stars (September).

 

TAURANO - Taurano (Av) is a country of rolling hills on the edge of the Campanian Plain. The etymological origin would be found in the noble name Taurius or in the surname Taurus. It's an ancient Samnite oppidum, destroyed by Silla, but in Roman times it especially was a favourite place for vacationing. In the Middle Ages, Taurano belonged to the estate of Lauro. It is known for harboring anti-Bourbon conspirators, like Angelo Peluso, and robbers, like Diavolo. During the riots of 1820-21, the officers Morelli and Silvati, in reaching the general Guglielmo Pepe, crossed the mountain area of Taurano.

To visit: the church of the Rosary (late sixteenth century and later), with interesting paintings of the side chapels and the wooden ceiling, work of P. Vecchione. The abbey of Saint Angelo (1087), with the gray tuff portal featuring with masks and rosettes. The Convent of St. Giovanni del Palco (1396), with a wooden altar from the convent of St. Croce of the Palace in Naples and frescoes of the fifteenth century, and the library that includes precious cinquecentine and antiphonaries. Of great interest, finally, the Roman Villa San Giovanni del Palco, an imposing three-levels building (1330 square metres), located on the border between the towns of Lauro and Taurano, which has a fine old nymph of Tiberina age with mosaic decoration and limestone and glass tesserae.

TYPICAL PRODUCTS - Hazelnuts. EVENTS - Ballad of the quadrille and the “laccio d’amore”, representation “de ‘e mise"(Carnival), the living representation of the "Passio Christi”, Sacred songs of medieval and baroque periods of “biancovestiti" (Holy Friday), the traditional Blessing of the fields and picnic (May 3) "Apriti Sesamo" (May), "Echoes of Summer" (first fortnight of August), International Meetings of Folklore (early August), Festival in honor of St. Maria dell’Assunta (15 August), Festival of chamber music and choral singing, "The Music of Christmas" (Christmas).

 

QUINDICI – Quindici (Avellino) is located on the slopes of Pizzo Alvano (1,133 m.), in the Vallo di Lauro, an area known since antiquity for its fertile soil, plants and numerous sources of water. Inhabited since prehistoric times, the territory then belonged, in historical times, to Ausoni, Opici, Oscan, Etruscans, Greeks, and Samnites, up to the Romans. Quindici experienced its heyday during the Renaissance, period in which twenty churches were built.

Interesting are the Church of Our Lady of Grace (1985), in Baroque style, with the parish museum that houses valuable furnitures, manuscripts, tools of civilization and archeological exhibits; the Sanctuary of San Teodoro, destination of many pilgrims; the religious building of St. Lucia, in the town “Mulini”; St. Aniello Church, and the Medieval Tower.

TYPICAL PRODUCTS - Hazelnuts.

EVENTS - Feast of St. Maria delle Grazie (September 8), feast of St. Aniello and St. Lucia (December 14), feast of St. Theodore (Easter Monday), feast of the "Biancovestiti" (Monday of Easter).

 

ROCCARAINOLA

The name of Roccarainola (Napoli) derives from "rocca", the medieval castle of the country, and "rainola" the ravine crossed by a stream. The territory was inhabited since the Palaeolithic and the two prehistoric "stations" of Riparo di Fellino and Cave of Roccarainola show this fact. We find also Exhibits of Neolithic and Bronze Age, the Apennine pottery, as well as the Samnite pottery, while the Roman period is mainly attested by funerary monuments, by coins, by the marble inscriptions discovered. About 41 documents tell us, however, about the period from the Middle Ages to the whole fourteenth century. Since 1665 the estate passed to the family Mastrilli, until 1806, when the feudal system was abolished.

Of particular interest in the route of the churches. The parish of St. John the Baptist (700) rich in artistic treasures, including the wooden statues of St. Anne, St. Rita and St. Giovanni Battista, and some paintings depicting St. Nichola of Bari, San Rocco and the Pity. The church of Santa Maria delle Grazie, decorated in eighteenth-century style, heavily damaged by the earthquake of 1980. The church of Saint Lucia (XVI), with tiles depicting Saint Lucia, and flanked by a bell also decorated with majolicas. The church of St. Simeon and St. Maria del Pianto (600), with a nave with altars on the sides. The church of St. Agnello, dating back to 1561 and rebuilt in 1907, with a nave, flanked by a white stone tower built in 1922. The Parish Church of San Silvestro (sixteenth century), decorated with paintings of Vincenzo Addeo and with wooden statues of the seventeenth century.

TYPICAL PRODUCTS - Caciocavallo silano

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    • Comune Ospedaletto d'Alpinolo
    • Telefono 0825691662
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