Comunità Montana Partenio - Vallo di Lauro

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MERCOGLIANO

Il comune di Mercogliano (Av) sorge sulle falde meridionali del Massiccio del Partenio, a 550 metri d’altezza. E’ dominato dal Monte Vergine (1493 m.) sul quale sorge il famoso Santuario fondato da S. Guglielmo. E’ parte integrante del Parco Naturalistico Regionale del Partenio e tappa del Sentiero Italia, percorso nazionale realizzato dal C.A.I. Per la sua posizione logistica è indicato come “la porta del Partenio e dell’Irpinia” perché permette un facile accesso in tutto il territorio, grazie soprattutto alla vicina presenza del casello Avellino Ovest dell'autostrada A16. Il primo abitato sorse borgo intorno al castello normanno, del quale attualmente si vedono solo i resti di mura e una torretta d’avvistamento. Affascinante la via dei monumenti, che si snoda attraverso la Porta dei Santi (XII sec.), entra nel centro storico medievale di Capocastello, tocca l’antica Dogana (XVI sec.) e Palazzo Bianco (XVIII sec.), dal ricco portale in pietra. Prosegue con una scalinata che porta a via S. Giovanni, al Palazzo Sensale (XVI sec.), a piazza municipio, dove è situato il Municipio Nuovo (XIX sec.) con la torre dell’orologio e la fontana in marmo di stile neoclassico e, successivamente, al rinascimentale Municipio vecchio (XVI sec.), collocato sul lato nord-est dell’antica cinta muraria, Porta dell’Acqua (XII sec). Suggestiva anche la via delle chiese, che consente di ammirare, in successione, le chiese di S. Pietro e S. Paolo (XII sec.), di San Modestino (XI sec.) di San Francesco (XVII sec.), della SS. Concezione (XVII sec.), dell’Annunziata (XV sec.), di San Giovanni (XVI sec. ), del SS. Salvatore (XVI sec), il Santuario di Montevergine (1124), che ha un Tabernacolo (XV sec), il coro ligneo (XVI sec.), l’icona della madonna Schiavona (‘200), con l’Antica Basilica (XVII sec.) e la Chiesa Vecchia (XVI sec.); e termina con il capolavoro tardo barocco del Palazzo Abbaziale del Loreto (XVIII sec.) che ha, al suo interno, la Farmacia con collezione di maiolica, l’olio su tela di De Maio (1675), il coro ligneo (1930), la monumentale biblioteca, dotata di un patrimonio di oltre 200.000 volumi, di settemila pergamene, di documenti imperiali e vescovili, e di un Museo che custodisce alcuni dipinti fiamminghi, un crocifisso del XII secolo e la mostra permanente dei presepi.
PRODOTTI TIPICI - Fiano di Avellino DOCG e nocciole. EVENTI - Festa di San Guglielmo, patrono d’Irpinia (25 giugno), Focarone di San Modestino (Febbraio), mostra internazionale dei presepi (Dicembre), fiera delle bancarelle (agosto), rassegna internazionale degli artisti di strada “Castellarte” (fine Agosto), rassegna internazionale “Musica in Irpinia”.

MONTEFORTE IRPINO

Monteforte Irpino (Av) è situato a 502 metri di altezza, alle pendici del Monte Pizzone, tra i rilievi del Partenio. Il suo valico, sin dall’antichità, ha permesso il transito per la valle del Sabato. Rientra nel Parco regionale del Partenio e possiede un interessante patrimonio naturalistico. Il paese prende il nome dal suo castello, probabilmente edificato dai Longobardi su di un castrum romano. La sua storia ha radici antichissime, anche se i primi documenti ufficiali che parlano di Monteforte datano 891 d.C. Di qui passò Annibale Barca durante la guerra punica, si accamparono i francesi prima di attaccare Mercogliano ed Avellino, e sventolò la bandiera issata dagli insorti di Michele Morelli contro i Borboni.
La via delle chiese tocca, in successione, le chiese di San Nicola di Bari (1663), del Rosario o di S. Vincenzo, e di S. Michele Arcangelo (1300), meglio conosciuta come chiesa di S. Anna. Di notevole interesse le zone catacombali, coperte a volta, che risalgono al Medievo. Il percorso prosegue con la chiesa del Purgatorio, detta anche Cimmetorio, con un quadro del pittore Angelo Maggillo, raffigurante le anime del Purgatorio; la chiesa SS. Maria del Monte Carmelo, tuttora ben conservata, che presenta un presepe del 1700 e la statua di Cristo flagellato in cartapesta e stucco; la chiesa di S. Martino rinomata per l’annesso oratorio, che richiama molti visitatori. La via dei monumenti, invece, obbliga ad una sola sosta: il Palazzo Loffredo, di stile neogotico (‘800), che fu voluto da Ludovico Wenceslao de Loffredo, marchese di Monteforte, per ospitare gli orfanelli. L’orfanotrofio, inaugurato nel 1842, chiuse i battenti nel 1963.
I prodotti tipici: vino Fiano di Avellino DOCG e nocciole. Eventi e sagre: estate montefortese (Luglio-Agosto) Festa di San Martino (11 novembre),  Sagra portellese (in località Portella) (10—11luglio), Sagra delle orecchiette (24 luglio),  Sagra del fungo porcino (luglio).

OSPEDALETTO D’ALPINOLO

Discendendo dal Santuario di Montevergine troviamo Ospedaletto d’Alpinolo, storicamente legato al Santuario, come testimoniato da un raro testo del ‘700. Il paese situato a 725 metri di altezza, ha una precisa data di nascita: gennaio 1178. Appartiene al Parco Naturale Regionale del Partenio ed è una Tappa del Sentiero Italia realizzato dal CAI. Conserva un ingente patrimonio boschivo, corsi d’acqua sotterranei e grotte naturali tutte ancora da scoprire. Il patrimonio artistico del paese consta della chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, al centro dell'abitato, con tre navate e tre altari per ogni navata laterale, e della chiesa del SS. Rosario, di impianto seicentesco, che custodisce importanti opere d'arte, tra le quali un dipinto del '700 raffigurante "L'Assunzione della Vergine". Da vedere altresì sono la Fontana del Tritone, realizzata ai primi del '900, di stile classicheggiante e con la statua della figura mitologica marina, e il Monumento al Pellegrino, disegnato dall'abate Vignarelli e dedicato ai numerosi pellegrini che passano da Ospedaletto per recarsi al Santuario di Montevergine.
PRODOTTI TIPICI - Vino Fiano DOCG e torrone. EVENTI - il carnevale di Zeza, il Raduno Nazionale del Maggiolino (maggio), l’estate ospedalettese (luglio-agosto), la festa della Madonna del Carmelo con il famoso rito della “Juta a Montevergine” (settembre), che rievoca gli antichi pellegrinaggi al Santuario.

S. ANGELO ALLA SCALA

Sant'Angelo a Scala sorge a 550 metri s.l.m., alle pendici del monte Vallatone e si trova in posizione cruciale tra la Valle Avellinese e quella Caudina. Il suo paesaggio è incontaminato ed invita a passeggiate ed escursioni naturalistiche. Il paese ha origini longobarde, ma la frequentazione del suo territorio è certamente molto più remota, come dimostra la presenza di grotte paleolitiche. Nel 1440 ospitò il re Renato d'Angiò che vi si rifugiò per sfuggire agli aragonesi. Ora la sua grandezza è testimoniata dai soli ruderi restaurati del castello "Carafa" e dell’annesso anfiteatro. Il nostro itinerario, poi, tocca l'Abbazia di San Giacomo (1300) e la Chiesa di San Silvestro (sec. XVII) con la sua facciata barocca, il portale scolpito in pietra, la torre campanaria e, affiancata, la grotta che trasuda acque curative e che alimentano la leggenda. Da vedere anche ruderi imponenti del santuario di Santa Maria dell'Incoronata, distrutto dai Francesi, nel 1806, per aver ospitato fra’ Diavolo.
PRODOTTI TIPICI - Fiano e miele. Gli eventi: Pellegrinaggio di S. Silvestro (18 Agosto), processione di S. Michele Arcangelo  (seconda domenica di Agosto).

SUMMONTE

Situato sulle falde orientali del Partenio, 700 m. di altezza, ha origini antichissime: lo dimostrano il nome latineggiante e, soprattutto, i ruderi plurisecolari del castello ed il ritrovamento di tombe di epoca preromana. Secondo la storiografia locale, le origini di Summonte (Av) risalgono al 450 d.C., quando le scorrerie dei Vandali, tribù germanica, costrinsero gli abitanti del nolano a riparare nelle aree interne. Il primo insediamento abitativo risale, però, all’ XI sec. Il suo declino coincise con l’accresciuto potere dell’Abbazia di Montevergine. Sotto i Borboni, Summonte scrisse la sua pagina di rivolta, con la nascita di un nucleo carbonaro locale: "I Pitti del Partenio".
Due sono i siti artistici da visitare: la Chiesa dell'Annunziata (Sec. XVII) di stile barocco, che ospita preziose tele, in particolare una del 1400 che raffigura l'Annunciazione e l’altra del 1700, con la Madonna della Pace e S. Francesco di Paola; e la Chiesa di Sant'Andrea (Sec. XVI), che conserva degli affreschi raffiguranti scene di vita di San Vito Martire.
PRODOTTI TIPICI – Vino Fiano DOCG, nocciola e castagna. Gli eventi: Rassegna internazionale di musica etnica “Sentieri mediterranei” (luglio), festa di S. Nicola (6 dicembre), festa di S. Antonio e Madonna del Carmelo (luglio).

English

MERCOGLIANO

The town of Mercogliano (Av) is located on the southern slopes of the Massif of Partenio, at 550 meters high. It is dominated by Monte Vergine (1493 m.) on which stands the famous shrine founded by St. William. It is an integral part of the Regional Naturalistic Park of Partenio and stage of the Italy Path, National Trail created by CAI. For its strategic location is indicated as "the gate of Partenio and Irpinia" because it allows easy access throughout the territory, thanks to the nearby presence of Avellino Ovest motorway A16. The first settlement was built around the Norman castle, from which currently you can only see the remains of walls and a lookout tower. Fascinating the way of monuments, which winds through the Port of Saints (XII century), enter the old medieval city of Capocastello, touches the old Customs (XVI century) and the White Palace (XVIII century), from a rich portal stone. It continues with a stairway leading to Via St. John, to the matchmaker Palace (XVI century), and to the hall square of the town, where is located the New Town Hall (XIX c.) with a clock tower and a marble and neoclassical fountain and, subsequently, to the Renaissance Old Town Hall (XVI century), located on the northeast side of the ancient city walls, Water Gate (XII century). Evocative is also the path of the churches, which allows you to see, in succession, the churches of St. Peter and St. Paul (XII cent.), St. Modestino (XI cent.) St. Francis (XVII cent.), The SS. Conception (XVII cent.), The Annunciation (XV cent.), St. John (XVI cent.), The SS. Salvatore (XVI century), the Sanctuary of Montevergine (1124), which has a Tabernacle (XV century), the wooden choir (XVI cent.), the icon of the Madonna Schiavona ('200), with the Old Basilica (XVII cent.) and the Old Church (XVI cent.); and it ends with the late Baroque masterpiece of the Loreto Abbey Palace (XVIII cent.) that has, within it, the pharmacy with a collection of earthenware, oil on De Maio canvas (1675), the wooden choir (1930), the monumental library, with a portfolio of more than 200,000 volumes, seven thousand scrolls of imperial and episcopal documents, and a museum which houses some of Flemish paintings, a crucifix of the XII century and the permanent exhibition of nativity scenes.

TYPICAL PRODUCTS - Fiano di Avellino DOCG and hazelnuts. EVENTS - Feast of St. William, patron of Irpinia (June 25), Focarone of St. Modestino (February), the international exhibition of nativity scenes (December), fair of stalls (August), an international festival of street artists "Castellarte" (end of August), an international festival "Music in Irpinia."

MONTEFORTE IRPINO

Monteforte Irpino (Av) is located 502 meters high, at the slopes of Mount called “Pizzone”, among the reliefs of Partenio. Its pass, since antiquity, has allowed the transit through the Sabato valley. It falls within the Regional Park of Partenio and it has an interesting natural heritage. The town takes its name from the castle, probably built by the Lombards on a Roman castrum. Its history has ancient roots, although the first official documents discussing Monteforte date 891 AD. During the Punic Wars, Hannibal Barca passed here and also the French encamped here before attacking Mercogliano and Avellino, and waved the flag hoisted by the rebels of Michele Morelli against the Bourbons.

The road of churches touches, in succession, the churches of St. Nichola of Bari (1663), the Rosary or St. Vincent, and St. Michele Arcangelo (1300), better known as the church of St. Anna. Of particular interest are the areas of vaulted catacombs, dated from the Middle Ages. The route continues with the church of the Purgatory, also called Cimmetorio, with a picture of the painter Angelo Maggillo, representing the souls in Purgatory; the SS. Maria of Monte Carmelo, still well preserved, which has a crib of 1700 and the statue of scourged Christ made of papier mâché and plaster; the church of St. Martin is renowned for its adjoining chapel, which attracts many visitors. The way of monuments, however, allows only one stop: the Palazzo Loffredo, in neo-Gothic style ('800), which was built by Ludovico Wenceslao de Loffredo, Marquis of Monteforte, to house the orphans. The orphanage, which opened in 1842, closed its doors in 1963.

The typical products: Fiano di Avellino wine DOCG and hazelnuts. Events and festivals: montefortese summer (July-August), Feast of St. Martin (Nov. 11), Portellese Festival (in location of Portella) (10-July 11), Festival of orecchiette (July 24), Porcini Mushroom Festival (July).

OSPEDALETTO D'Alpinolo

Coming down from the Sanctuary of Montevergine we find Ospedaletto d’Alpinolo historically tied to the Sanctuary, as evidenced by a rare text of 700. The village situated at 725 meters high, has a precise date of birth: January 1178. It belongs to the Regional Natural Park of Partenio and it is a stage of the Italy Path made by CAI. It keeps a large forests, rivers and underground natural caves all undiscovered. The artistic heritage of the country consists of the church of Saints Philip and James, in the center of town, with three aisles and three altars for each aisle, and the church of SS. Rosario, a seventeenth-century facility, which houses important works of art, including a painting of 700 depicting the "The Assumption of the Virgin." It’s worth seeing also the Triton Fountain, built in the early '900, in classical style and the statue of the mythological sea, and the Pilgrim Monument, designed by the Abbot Vignarelli and dedicated to the many pilgrims who pass by Ospedaletto to reach the Sanctuary of Montevergine.

TYPICAL PRODUCTS - DOCG Fiano Wine and nougat. EVENTS - Carnival Zeza, the National Meeting of the Beetle (May), ospedalettese summer (July-August), the feast of Our Lady of Monte Carmelo with the famous ritual of "Juta a Montevergine" (September), which recalls the ancient pilgrimages to the shrine.

S. ANGELO A SCALA

Sant'Angelo a Scala rises 550 meters above sea level, on the slopes of Mount Vallatone and it is in critical position between the Avellino Valley and the Caudina valley. Its landscape is pristine and it is good for walks and excursions. The village was founded by Lombard, but the attendance of its territory is certainly much more remote, as evidenced by the presence of Paleolithic caves. In 1440 it housed the King Renato of Anjou, who took refuge there to escape the Aragons. Now its greatness is witnessed by only restored ruins of the castle "Carafa" and the adjoining amphitheater. Our route then touches the Abbey of St. James (1300) and the Church of St. Silvestro (XVII) with its Baroque façade, the portal carved in stone, the tower and tiled, the cave s that exudes curative waters and that feed the legend. It’s also worth seeing the impressive ruins of the sanctuary of St. Maria Incoronata, destroyed by the French in 1806 for harboring “frà Diavolo”.

TYPICAL PRODUCTS – Fiano wine and honey. EVENTS - Pilgrimage of St. Sylvester (August 18), the procession of St. Michele Arcangelo (the second Sunday of August).

SUMMONTE

Located on the eastern slopes of Partenio, 700 m. in height, has ancient origins, as evidenced by the Latinized name, and, above all, by the centuries-old ruins of the castle and the discovery of the tombs of pre-Roman times. According to local historians, the origins of Summonte (Avellino) date back to 450 AD, when the incursions of the Vandals, the Germanic tribes, forced the inhabitants of Nola to repair in the inland areas. The first settlement was built however, during the XI century. Its decline coincided with the increased power of the Abbey of Montevergine. Under the Bourbons, Summonte wrote his turned page with the emergence of a local Carbonaro core: "The Pitti of Partenio".

There are two art sites to visit: the Church of the Annunciation (seventeenth century), in Baroque style, with valuable paintings, including one from 1400 that depicts the Annunciation and the other from 1700, with Our Lady of Peace and S. Francis of Paola; and St. Andrew's Church (XVI century), which has frescoes depicting scenes of San Vito Martire life.

TYPICAL PRODUCTS - DOCG Fiano Wine, hazelnut and chestnut. EVENTS - An international festival of ethnic music "Mediterranean Paths" (July), the feast of St. Nicola (6 December), the feast of St. Antonio and Our Lady of Monte Carmelo (July).

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Prodotti Tipici

Dove Dormire

  • Royal Hotel
    Informazioni aggiuntive
    • Indirizzo s.s. 374 dir. Montevergine - Via Cerreto
    • Comune Ospedaletto d'Alpinolo
    • Telefono 0825691660
    Alberghi

Dove Mangiare

Servizi - Artigianato