Comunità Montana Partenio - Vallo di Lauro

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Il complesso religioso sorge a 1270 m. di altezza e si divide in tre parti: il Monastero Benedettino, l'Abbazia territoriale, il Santuario Mariano. Il Monastero fu fondato da San Guglielmo da Vercelli (1119), sotto la regola di San Benedetto. Egli formò in seguito la congregazione virginiana (1126). Il Santuario di Montevergine è fra i siti religiosi più visitati  al mondo.  
La nuova basilica - La chiesa originaria andò distrutta nel 1629 e fu sostituita da un tempio barocco, poi integrato con una Basilica in stile neoromanico, iniziata nel 1952 e conclusa nel 1961, consacrata nel giorno dell’Ascensione. La basilica è opera dell'architetto Florestano di Fausto. La facciata è divisa in tre scomparti con altrettanti ingressi, è rivestita di pietra bianca e presenta al centro un rosone decorato con vetri policromi che raffigurano l'incoronazione della Vergine. All'interno non presenta particolari elementi di rilievo. Sul fondo della navata destra ha c’è l’accesso alla basilica vecchia tramite un portale in stile gotico, risalente al XIII secolo, nel cui timpano è affrescato la discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli e Maria Santissima durante la prima pentecoste cristiana. Vicino alla nuova basilica, si erge il campanile (1925), alto circa 80 metri e rivestito di granito bianco e grigio, di stile ionico nella parte inferiore e corinzio nella parte superiore.
La basilica antica - Della basilica antica (1126), prima in stile romanico e poi rimaneggiata in gotico, non resta nulla: crollata nel 1629, fu ricostruita nel 1645 su progetto dell'architetto Giacomo Conforti. Fra i pezzi più interessanti sono l’altare maggiore del ‘600 e un crocifisso in legno del 1710. La chiesa è a navata unica e pavimentata in marmo, con sei lapidi anch’esse di marmo, che rievocano la storia del santuario. Di notevole pregio i candelabri simili ad angeli, risalenti al 1888, il coro in legno di noce (1573), realizzato da Benvenuto Tortelli, caratterizzato da colonnine, putti intarsiati sui braccioli, un organo realizzato da Vincenzo Benvenuti nel 1896.
Il chiostro – Dal Portone d'ingresso del Monastero si entra nel Chiostro interno, dove sono sistemati il Museo (sec. XIX), la Sala Grande con la Sedia Abbaziale del XII secolo ed una Pinacoteca. Una menzione particolare merita il tabernacolo in marmo, realizzato probabilmente da una bottega napoletana e commissionato dal conte Luigi III di Capua verso la fine del secolo XV, e la veneratissima immagine duecentesca della Madonna Schiavona, dipinta da Pietro Cavallini. Il museo è suddiviso in tre sale, possiede splendidi reperti archeologici – degna di nota è una tomba romana dell'età imperiale (III o IV sec. d.C.) - .statue e sculture dei secc. XIV, XV, XVI, affreschi fiamminghi e quadri dal XIII al XVII secolo. Interessatissima è la mostra permanente del Presepio, che comprende una ricca serie di Presepi di varie regioni d'Italia e di altre nazioni del mondo, collocati negli spazi che raccoglievano anticamente le acque piovane.
La cripta – La cripta di San Guglielmo fu consacrata nel 1963 ed è divisa in tre navate: in quella centrale, sotto l'altare maggiore, è posto il sarcofago con le spoglie del santo e decorato con scene salienti della sua esistenza terrena. Sempre nella cripta, stanno le reliquie raccolte negli anni nel santuario di Montevergine .
Nel 1961 fu costruita anche una sala dove conservare i numerosi ex voto portati dai pellegrini e, nei pressi della stessa sala, è collocato il corpo del Beato Giulio, monaco di Montevergine, chiamato così dai credenti ma non ancora riconosciuto dalla chiesa: la particolarità della sua salma è di essere ancora in buone condizioni senza aver ricevuto  alcun trattamento dalla sua morte, avvenuta nel 1601.

PER RECARSI AL SANTUARIO

In treno  - Si può raggiungere Avellino con la ferrovia dello Stato, proseguire con la filovia fino a Mercogliano; prendere quindi la funicolare per Montevergine.
In auto – Si può Prendere l'autostrada Napoli-Bari, uscire ad Avellino Ovest, immettersi sulla Nazionale per Montevergine; a Ospedaletto d'Alpinolo imboccare la strada statale per Montevergine.
Con i mezzi pubblici  - Ci si può servire delle autolinee della Regione Campania in partenza da Napoli, piazza Garibaldi.

English

The religious complex is located at 1270 metres high and is divided into three parts: the Benedictine monastery, the territorial Abbey, the Marian shrine. The monastery was founded by St. William of Vercelli (1119), under the rule of St. Benedict. He formed the Congregation virginiana (1126). The sanctuary of Montevergine is among the most visited religious sites in the world.

The new basilica The original church was destroyed in 1629 and was replaced by a Baroque Temple, then integrated with a Basilica in Romanesque style, begun in 1952 and was completed in 1961, was consecrated on Ascension Day. The basilica is the work of architect Florestano di Fausto. The façade is divided into three compartments with as many inputs, is lined with white stone and has a rose window decorated with polychrome glass depicting the coronation of the Virgin. Inside does not present particular elements. At the bottom of the right aisle there is access to the old basilica through a portal in Gothic style, dating from the thirteenth century, in whose gable is frescoed the descent of the Holy Spirit upon the Apostles and Mary during the first Christian Pentecost. Next to the new basilica, stands the Bell Tower (1925), approximately 80 metres high and covered in white and grey granite, ionic and Corinthian in the lower part at the top.

The ancient basilica The ancient basilica (1126), first in the Romanesque style and remodeled in Gothic, does not remain anything: collapsed in 1629, it was rebuilt in 1645 by the architect Giacomo Conforti. Among the most interesting pieces are the altar of 600 and a wooden crucifix of 1710. The Church has a single nave and paved in marble, with six gravestones also of marble, which recall the history of sanctuary. Notable candelabras resembling angels, dating back to 1888, the choir in Walnut (1573), produced by «Tortelli, featuring columns, putti inlaid on the armrest, an organ built by Vincenzo Benvenuti in 1896.

The cloister – From the monastery entrance door you enter the internal Cloister, where they arranged the Museum (c. XIX), the great Hall with the 12th century Abbey and a picture gallery. A special mention deserve the marble Tabernacle, built probably by a Neapolitan workshop and commissioned by count Louis III of Capua in the late 15th century, and the most venerated image of the Madonna dating Schiavona, painted by Pietro Cavallini. The Museum is divided into three halls, has splendid archaeological finds – notable is a Roman tomb of Imperial age (3rd or 4th century a.d.)-statues and sculptures of secc. XIV, XV, XVI, frescos and Flemish paintings from the 13th to the 17th century. Really interest is the permanent exhibition of Nativity, which includes a rich set of Nativities of various regions of Italy and other nations of the world, placed in the space that formerly collected rainwater.

The crypt – The crypt of Saint William was consecrated in 1963 and is divided into three naves: in the Middle, under the high altar, is placed the sarcophagus with the remains of the Saint and decorated with scenes of his earthly life. In the crypt are the relics gathered over the years in the sanctuary of Montevergine.

In 1961 it was built also a room where to store the many ex-voto brought by pilgrims and, in the same room, is placed the body of blessed Giulio, monk of Montevergine, named by believers but not yet recognized by the Church: the peculiarity of his body is still in good condition without having received any treatment after his deathin 1601.

 

TO TRAVEL TO THE SHRINE

By train- You can reach Avellino railway state, continue with the trolley line to Mercogliano; then take the Funicular to Montevergine.

Drive – You can take the highway Napoli-Bari, exit at Avellino Ovest, merge onto national Montevergine; at Ospedaletto d'alpinolo take the highway to Montevergine.

By public transport -You can serve Campania region bus departing from Naples piazza Garibaldi.

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